Marketing 4.0

Marketing 4.0: ovvero il passaggio delle aziende verso la trasformazione digitale.

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Articolo: Marketing 4.0

 

Marketing 4.0: ovvero il passaggio delle aziende verso la trasformazione digitale.

 

Affinchè si possa trarre beneficio dalle molteplici opportunità offerte dal digitale, è importante che le aziende sappiano ridisegnare i propri processi produttivi, modificando strategie e sistemi. Dobbiamo a Philip Kotler, massimo esperto del marketing moderno il suffisso 4.0; con esso intendiamo principalmente la creazione di prodotti/servizi sempre più personalizzabili grazie a quel potente strumento che risponde al nome di Big data.

 

Ogni volta che navighiamo in internet lasciamo tracce. Le nostre impronte digitali dicono molto su di noi, le nostre abitudini di consumo, i nostri gusti. Siamo come dei piccoli Pollicino che seminano briciole di pane; noi seminiamo dati, ovvero informazioni che vengono raccolte, analizzate e studiate. Per le aziende, i big data sono oro colato, poiché indicano la via per la creazione di prodotti su misura. È questo cambiamento di prospettiva che ha segnato il passaggio dal product centricity al customer centricity.

 

Mettere al centro il consumatore significa costruire un’offerta su misura di un bisogno specifico, creare un bisogno. L’era del Marketing 4.0 è vincente proprio perché si poggia sui dati, e i dati non mentono.

 Facciamo un piccolo esempio per capirci: avete presente la schermata di Youtube?

 Fateci caso, il sistema vi proporrà di ascoltare playlist in base alla cronologia e a interessi similari, ovvero, vi proporrà di ascoltare una canzone corrispondente ai vostri gusti musicali. Se vi piace Mozart, molto probabilmente oltre a riproporre il ‘Il Flauto magico’ vi suggerirà di ascoltare il  ‘Requiem’, oppure un altro artista appartenente allo stesso genere. Difficilmente vi suggerirà gli AC/DC.

E questo  non solo Youtube.

 

Marketing 4.0: opportunità per gli e-commerce?

 

Il sistema è regolato da algoritmi che, in base alle tue ricerche recenti, ti propongono argomenti/ servizi/prodotti che potenzialmente potrebbero interessarti. Una bella chance se gestisci i siti di ecommerce! Se cercate un fantastico copridivano da soggiorno antigraffio su Amazon, il sito vi suggerirà in più fasi del percorso di acquisto di aggiungere anche un bel copripoltrona, e magari i cuscini abbinati. Avete mai fatto caso alla nota: ‘x prodotto acquistato spesso con y?’ Oppure ‘gli utenti che hanno acquistato x hanno anche preso y e z?’.

 

Stessa logica per le piattaforme di streaming: Spotify o Netflix, giusto per citare i big, vi suggeriscono i prodotti (musicali o visivi) che molto probabilmente vi piaceranno, in base alle vostre  ricerche. Non è fantascienza, ma Digital marketing, e avete appena scoperto il mondo del cross selling e dell’up selling, ovvero sistemi di raccomandazione all’acquisto di prodotti complementari a quello appena scelto.

 

Ma fra le novità apportate da marketing 4.0 non c’è solo la questione dei big data. L’altro elemento in pole position è costituito dalla relazione con il cliente. Sempre in merito alla questione del consumattore moderno, le aziende aperte al digitale devono stabilire un dialogo con i propri clienti, in quanto va bene conoscere i propri gusti, ma nella lotta ad accaparrarsi i dati non può lasciarsi indietro eventuali suggerimenti o lamentele da parte del cliente. Per dirla in breve, mai sottovalutare il potere del CRM, soprattutto in vista della creazione di una community solida.

 

L’importanza del Brand entertainment nel digital marketing

 

Ma cosa vuol dire dialogare con i propri clienti, e perché è così importante? I consumatori moderni non stanno acquistando una felpa di Gucci perché hanno freddo in inverno, ma perché quel prodotto consente loro di esprimere un modo di essere, l’appartenenza ad uno stile, o un’élite. Non è tanto una questione di potere d’acquisto, perché il discorso è valido a prescindere dalla fascia di prezzo. Bisogna intenderla come la motivazione (o trigger) all’acquisto.

 

Dialogare con i propri clienti è, perciò, fondamentale se un Brand vuole differenziarsi nella mente del consumatore rispetto alla concorrenza. e perciò saranno utili sia le piattaforme di CRM, per raccogliere feedback, perché no, anche negativi. Così come saranno fondamentali i profili social per raccontare una la storia del Brand. Ed è questa la chiave di volta: storytelling. Comunicare un Brand fa rima col raccontare una storia aziendale tramite una strategia ben più specifica di Brand entertainment.

 

Fra le opportunità del marketing 4.0 c’è anche la possibilità di comunicare un marchio attraverso più piattaforme; che si tratti del sito web o dei profili social, ogni contenuto pensato come il pezzetto di un puzzle più grande nella strategia che accompagna l’utente attraverso le varie fasi del funnel di marketing. Dal momento più esterno, quando si entra in contatto per la prima volta con un Brand, fino al momento in cui ne diventiamo ambassador.

 

Strategie di digital marketing per ecommerce

 

C’è una regola che abbiamo capito funziona nel digital marketing: ecco a voi il concetto di ecosistema. Si tratta di riuscire a indirizzare un traffico qualificato proveniente da più touchpoint verso uno specifico punto di atterraggio. Prendiamo il caso di un ecommerce; il punto di atterraggio sarà il sito web, ovvero il luogo dove potenzialmente avverrà l’acquisto. Ogni altro canale di comunicazione, deve essere pensato e gestito con lo scopo di fare lead generation, e condurre l’utente verso il sito.

 

Molto spesso si commette l’errore di adottare un linguaggio diverso in base alla piattaforma su cui si sta comunicando; così, per esempio, in base al social network, si cambia tone of voice. Niente di più sbagliato. In ottica di posizionamento nella mente del consumatore, è necessario che lo stile, così come il linguaggio restino sempre coerenti indipendentemente dal canale. Semmai, sarà il format del contenuto a cambiare.

 

Quanti di voi fanno acquisti da smartphone? Bene, adesso che ho attirato la vostra attenzione, riflettiamo su una cosa che proprio non funziona: la lentezza del caricamento di una pagina, soprattutto da mobile. Il rischio, è che l’utente si annoi ed esca, e tu avrai perso un potenziale cliente, che non è detto ritorni. E se lo scopo è trattenere quanto più tempo possibile un utente sui nostri canali, sarà necessario fornirgli contenuti utili e - dicevamo- di intrattenimento. Nient’altro che content marketing.

 

Le pubblicazioni a cadenza regolare di contenuti di valore, che siano articoli blog, post/ video per le pagine social, suddivise in base allo stadio del funnel, contribuiranno ad attirare prima e fidelizzare poi timidi utenti trasformati in clienti contenti (passateci le rime assonanzate). E se matchate anche gli orari giusti di pubblicazione avete fatto tombola.

 

E siccome il marketing 4.0 non smette di stupirci, chiudiamo il giro con un’altra strategia di posizionamento: l'affiliate marketing, un’opportunità enorme in quanto ti consente di aumentare il traffico grazie alla sponsorizzazione da parte di terze parti cui pagherai una commissione in base alle percentuali di vendita che ha realizzato.

 

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